mercoledì 15 giugno 2011

C'era una volta...

...
C'era una volta un bambino buono, era magro magro e aveva gli occhi azzurri.
Il suo papà e la sua mamma erano sempre allegri: se i genitori si scegliessero al supermercato, loro sarebbero stati i più contesi.
Il bambino aveva un fratello maggiore simpatico e un cane dal pelo biondo, e poi aveva tanti amici, tra cui una bambina con gli occhiali e il suo fratellino con i ricci.
I quattro erano amici per la pelle, giocavano sempre insieme, e insieme sono cresciuti e diventati ragazzini.
La bambina con gli occhiali pensava che la famiglia del bambino buono fosse la più bella del mondo, e che le sue feste di compleanno fossero strepitose.
Un  giorno il bambino buono, che ormai era un ragazzo di 15 anni, andò in palestra, come faceva ogni lunedì; era sempre tanto magro, ma voleva avere i muscoli.

Quel giorno il bambino non tornò a casa; chiuse gli occhi in palestra e non li riaprì più.

Quel giorno la ragazzina con gli occhiali accompagnò la sua mamma, per mano, a casa dei loro amici e per la prima volta in quella casa nessuno rideva più. Quel giorno il fratellino della bambina, quello con i ricci, passò tutto il pomeriggio seduto sulla sedia dell'ingresso, in silenzio, con il viso tra le mani, e a un certo punto si alzò e se ne andò. Quel giorno il cane dal pelo biondo rimase tutto il tempo accucciato in un angolo, con le orecchie basse e gli occhi tristi. Quel giorno qualcosa si è spezzato, ed è rimasto così, rotto, da allora, per sempre.

Ti penso lo sai? Ti penso ancora, spesso. Ti ho sognato tante volte.
Mi chiedo che tipo di uomo saresti diventato adesso, che vita avresti avuto, ma so per certo che la tua strada sarebbe stata, anche da grandi, ancora vicina vicina alla mia. E del resto, lo è: la tua mamma e il tuo papà sono la madrina e il padrino del mio primo figlio, tuo fratello è il mio migliore amico, e mio fratello darà il tuo nome al suo primo figlio maschio. Nessuno ti ha dimenticato. So che in te avrei trovato un caro amico, una parola buona, un abbraccio fragile e dolce nei momenti difficili e un sorriso aperto e sincero in quelli belli. So che tutto questo non sarà mai più, e ci convivo perchè, nonostante tutto questo dolore, la maledetta voglia di vivere ci fa andare avanti, svegliarci ogni mattina e sorridere al sole che, indifferente, non smette di splendere, anche se tu non puoi più vederlo.

C'era una volta un bambino buono. C'è ancora, da qualche parte.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

dio che tenerezza...mi hai fatto venire i brividi...
un sorriso

gemellina ha detto...

un abbraccio

tris ha detto...

E' bellissimo come lo hai ricordato...Un abbraccio