giovedì 7 aprile 2011

Prima che sia troppo tardi

...
La carriera scolastica di Piccoloprincipe: breve e travagliata.

Provo a riassumere:

- settembre 2009 - primo giorno di inserimento all'asilo nido: entra in classe correndo come una ventata d'aria fresca, è incuriosito e attratto da tutto e tutti. Commenti delle educatrici: "Carino, sveglissimo, l'inserimento è stato perfetto, è un bambino molto equilibrato"; viene soprannominato "il figlio di Zanichelli" per la sua ottima e precocissima proprietà di linguaggio
- ottobre/novembre 2009 - si comincia a pranzare a mensa: "Mamma, non ci voglio andare all'asilo" (ricordo a chi si fosse sintonizzato soltanto in questo momento, che Piccoloprincipe è ostinatamente inappetente)
- dicembre 2009 - arrivano i fratellini: "Mamma, non ci voglio andare all'asilo" (Ok, lo capirebbe anche un bambino...)
- gennaio/marzo 2010 - bronchite, influenza intestinale, varicella (serve aggiungere altro?)
- aprile/luglio 2010 - contestuale iscrizione dei nanipiccoli allo stesso asilo: "Mamma, io voglio tanto bene alle maestre e a Ludovica".

Esperienza tutto sommato positiva.

A settembre si cambia, iniziamo la scuola materna.

- Primo giorno di inserimento, entrata: "Sembra che non ci sia nessun problema, è tranquillissimo, puoi anche andare..."
- Primo giorno di inserimento, uscita: "Però... vivace eh?"
- Secondo giorno di inserimento: "Carino, sveglissimo (che vi siete messe d'accordo?), anarchico."
- Prima riunione insegnanti/genitori: "Didatticamente è bravissimo, il migliore della sua età, disegna molto bene, è molto avanti con il linguaggio (mi gonfio) però non riconosce l'autorità, risponde male, è disubbidiente (mi sgonfio miseramente). E' una continua richiesta di attenzioni".

Seguono: dialogo / richiesta di spiegazioni / dialogo / punizioni

- Una settimana fa: "Vedi i disegni delle gare che abbiamo fatto? Guarda: quasi tutti i bambini hanno disegnato Piccoloprincipe (che lancia il disco, sul podio, in fila)... perchè lui per la classe è un leader (mi viene un po' da ridere pensando a un leader alto meno di un metro e che la notte porta ancora il pannolino, però, mio malgrado, mi gonfio di nuovo)
- Ieri: "Ti puoi fermare un attimo? Oggi ci ha fatto impazzire: ha sputato sulla frutta dei compagni, corre da tutte le parti, scappa nei corridoi, ha disseminato ovunque la merenda, dobbiamo fare qualcosa, dimmi anche tu..."

Io? Io ero... impietrita. Impietrita e senza parole con lui in braccio che si era addormentato sul banco dove era stato messo a "pensare", impietrita e umiliata mentre ascoltavo raccontarmi mio figlio come NON POTEVA ESSERE. Mio figlio, il mio piccolo principe con i riccioli e gli occhiali è un vandalo. Non è "genio e sregolatezza", non è una "simpatica canaglia", non è "vivacità creativa": è un maleducato.
Cercate risposte da me? La risposta è che non lo so che cosa fare oltre a quanto ho già fatto, perchè è vero che ho tre figli ma questo non fa di me una brava educatrice, dal momento che due su tre non sono ancora valutabili in questo senso e uno è questo qua. Questo qua, che fa finta di dormire sulla mia spalla e sento che è dispiaciuto e ferito, ma sento anche che non è domato perchè è cocciuto e orgoglioso. Questo qua, che lo amo come la mia vita e lo sento così difficile, così lontano. Ditemelo voi invece cosa fare, voi quanti ne avete avuti di bambini così? Aiutatemi, con la vostra esperienza, la vostra professionalità e la vostra pazienza.

E intanto.
Abbiamo parlato, lui ha chiesto scusa, ha promesso che "non lo faccio più", il che non gli ha comunque risparmiato una punizione esemplare (niente TV, nè dolci, nè parco giochi per una settimana).
Io ho passato un pomeriggio e una serata da dimenticare, tesa come una corda di violino a crogiolarmi nei miei sensi di colpa e di inadeguatezza.

Oggi mi fermo a scuola a parlare di nuovo con la maestra, cercando di essere più lucida e propositiva del tronco di legno che ero ieri. E vediamo di correre ai ripari.

Perchè lo so che siamo ancora all'asilo, lo so che ha solo quattro anni e ha tutto il tempo per crescere, maturare e cambiare, ma so anche che quello che si semina si raccoglie, ed è meglio cominciare presto a seminare cose buone.

5 commenti:

Tabata Potter ha detto...

Una mia cara amica neuropsichiatra infantile veniva chiamata ogni minuto dalle maestre per le intemperanze del figlio, che frequentava la terza elementare. Se non la mandavano a chiamare le inviavano lamentazioni via diario: "Oggi Emanuele ha sputato sul banco", "Oggi durante il pranzo Emanuele ha gettato a terra il cesto della frutta" e via così...Finchè un giorno le arriva il seguente messaggio: "Oggi Emanuele si è rifiutato di venire alla lavagna, la prego di provvedere...". La mia amica ha preso la penna e sul diario del figlio, sotto l'appunto della maestra ha scritto "Gentile signora, stasera Emanuele si è rifiutato di mettere in ordine la sua stanza, la prego di provvedere..." Be' forse questo è troppo, forse questa mia amica era davvero al limite dell'esasperazione, però le maestra un po' di "autonomia gestionale" la potrebebro anche avere, non è che sia prorpio così obbligatorio chiamare ogni secondo le mamme in cause. Mi permetto di dire che tuo figlio si limita a fare il bambino (grazie a dio): niente di quello che hai descritto fa pensare a qualcosa di preoccupante, fidati.

gemini ha detto...

Tabata grazie per il pat pat :-)
Ma ci tengo a precisare che le maestre di Pp non sono così (e se ho fatto intendere il contrario, mea culpa), anzi, ieri abbiamo parlato con più tranquillità e il confronto è stato molto postivo; e pensa che stamattina (che Pp non non è andato a scuola perchè leggermente indisposto) la maestra mi ha chiamato sul cell. per assicurarsi che fosse tutto a posto.

Tabata Potter ha detto...

Ok, ok mi fa piacere che sia così, perchè a volte le mamme si sentono davvero troppo sole con tutte le responsabilità del mondo. Sono contenta che le maestre di Pp siano sensibili e non ti mettano in croce. Sono io che probabilmente ho interpretato male perché con mio figlio - oggettivamente difficile da gestire - mi hanno veramente torturato: sembrava quasi che io gli dicessi al amttino: "Vai e mi raccomando vai disperare il più possibile le maestre" Certe insegnanti (non è il caso delle tue!) non capiscono che certe mamme di bambini vivacissimi, intemperanti, ribelli non sanno che pesci pigliare e darebbero la mano destra per trovare una soluzione...Ma ho capito, stai tranquilla, penso che tu sia una mamma stupenda

Anonimo ha detto...

Magari questo link può darvi/darci qualche spunto.
http://www.torinobimbi.it/testi/chiediatorinobimbi/domande_risposte_bambini_97.php

gemini ha detto...

Anonimo, molto interessante il link che hai postato grazie!

... ma che peccaso conosci mio marito YY? ;-)