lunedì 20 giugno 2011

Compleanno

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Il compleanno era quello che aspettavi tutto l’anno, perché avresti ricevuto i regali, e ti avrebbero telefonato per farti gli auguri, e gli amichetti sarebbero venuti alla tua festa. Quelle feste a casa, come si usava una volta, trenta ragazzini indiavolati sul terrazzo a mangiare pizzette, a ballare il ballo del qua-qua e a fare casino, che ancora non c’erano le sale in affitto con i gonfiabili, i professionisti dell’animazione (come se dei nani ipercinetici avessero davvero bisogno di essere animati), il truccabimbi, i regalini di finefesta e tutte le altre diavolerie mangiasoldi che vanno di moda oggi.

Il compleanno era anche quello che, diversi anni dopo, aspettavi non proprio tutto l’anno, ma insomma ti piaceva che arrivasse, perché diventavi un po’ più grande, conquistavi margini di autonomia, avresti fatto qualcosa di carino con gli amici e se lo sarebbe ricordato soprattutto chi contava, rendendolo speciale.

Oggi il tuo compleanno se lo ricordano tutti, perché c’è il maledetto Faccialibro con il pacchettino regalo in alto a sinistra sulla home di tutti i tuoi contatti, anche di quelli che non vedi dalle scuole elementari (disse qualcuno: se non ti ho cercato da allora, un motivo ci sarà, no?), e quindi mettersi a posto con la scadenza è un attimo. Ma grazie a tutti eh, anche a quelli che se lo sono dimenticati NONOSTANTE Faccialibro.

E però, che ci posso fare, è più forte di me: le aspettative rimangono.

Ti svegli e te lo ricordi, e nonostante lo Scricciolo che ha la febbre, l’appuntamento con il dentista di oggi pomeriggio (sì, l’ho preso IO l’appuntamento, scientemente, per oggi), la prospettiva di nulla di particolare in programma – che il bonus seratinafuoricasaperdue te lo sei giocata, impavida e volitiva, la scorsa settimana – immagini, desideri, pretendi che oggi sia una giornata speciale.

Perché oggi è il tuo compleanno, e ti aspetti che tutto il mondo lo sappia, e si comporti di conseguenza.

Già ti basterebbe non dover girare i soliti 20 minuti per un cazzo di parcheggio.

Niente, oggi va così. Che poi io non sono una di quelle che al loro compleanno si deprimono perché diventano vecchie. No, non mi deprime il tempo che passa. Il tempo perso, quello sì.

E anche alcune indiscrete sottolineature.
“Mamma, ma quanti anni fai?”
“Ahem… 36.”
“Mamma mia! Sei vecchia.”
“…”
“… ah già. Anziana.”

3 commenti:

Alice ha detto...

il mio bambino mi ha chiesto se quando ero piccola io c'erano ancora i dinosauri:)...buon compleanno gemini..da una che il suo non se lo ricorda neanche sua mamma.
Per fortuna mio marito si..è consolante.

gemellina ha detto...

Ma quante cose abbiamo in comune... anche io ho appena compiuto 36 anni, che sono dei gemelli te l'ho già scritto. Pure io rimango ogni anno delusa da chi si dimentica di farmi gli auguri e anche dalle persone che considero amiche e invece non si sprecano nemmeno a mandarmi un sms, ma lasciano un messaggino su Faccialibro proprio come chi non hai più rivisto dai tempi delle elementari!!! un abbraccio e tanti auguri

tris ha detto...

Sono ancora in tempo????? Siiiiiiiiiiii!!!
Tanti Auguriiiiiiii!