mercoledì 9 novembre 2011

La madre e la figlia

E' la donna più anziana ad attirare la mia attenzione. Ha i capelli a caschetto grigi, jeans e scarpe da ginnastica. Un maglioncino rosa, un foulard abbinato, unghie curate e un giubbotto argento. Ha gli occhi talmente chiari che sembrano fatti d'acqua. Una ragnatela di rughe sulla pelle di cartavelina ne rivela l'età, avrà almeno settant'anni, forse di più.

La donna più giovane ha i capelli biondi e ondulati. Ha un completo nero, elegante, e una camicetta bianca. E' molto seria, e alza spesso gli occhi al cielo, come se tutto la infastidisse.

Sono sedute davanti a me, in metropolitana. Hanno lo stesso naso, piccolo, dritto.
Sono madre e figlia.

La madre ogni tanto si rivolge alla figlia, le chiede qualcosa; l'altra le risponde con sufficienza. Lo sguardo della madre è un po' assente e un po' rassegnato, mi sembra che emani una tristezza infinita: ma forse è solo l'effetto delle palpebre cadenti e di quegli occhi così incredibilmente trasparenti. Ho un moto di rabbia, penso che la figlia è un'ingrata, penso a quante volte la madre avrà risposto ai mille perchè della sua bambina, e invece adesso.

Arriviamo al capolinea, la figlia prende la madre per mano.
La aiuta ad alzarsi, la guida per salire sulla scala mobile, la tiene sottobraccio.

Escono.

Le guardo allontanarsi, diventare piccole piccole, allacciate strette, una con le scarpe da ginnastica e gli occhi di cristallo, l'altra con lo sguardo accigliato e il passo sicuro, alte uguali, lo stesso naso.







4 commenti:

Madamadorè ha detto...

non so bene cosa volessi intendere....ma io credo che una mamma non sia mai sola!
piacere di conoscerti.
a presto!

Mamma_volipindarici ha detto...

Se mai dovessi scrivere un libro, ti prego fammelo sapere! Non smetterei mai di leggerti!
Che piacere conoscere il tuo blog!

A presto

Marika

mogliemammadonna ha detto...

Anche io mi incanto spesso ad osservare la gente che mi sta intorno, in fila, sui mezzi pubblici.
Mi piace immaginare i rapporti che le legano, la loro vita, le loro preoccupazioni e così mi faccio i miei film mentali.
Ho assistito a scene simili a quella che descrivi. Ora spero di non essere come quella figlia e per quando sarò vecchia spero di non essere trascurata come quella mamma.
Felice di conoscerti

gemini ha detto...

Felice io di avervi qui :-)

@mamma_volipindarici
se mai dovessi scrivere un libro (ipotesi suggestiva ma alquanto improbabile) tu ne hai vinta una copia omaggio!!!