mercoledì 21 marzo 2012

Non so cos'è stato

Non so bene cos’è stato.

Il fatto di stare lì da sole, in macchina, le quattro frecce ancora accese.

La sua mano che ha dato due colpetti alla pancia quando ha detto “Ci sono novità”.

Il pensiero di quella ricerca così lunga, così condivisa, e di quella ICSI fissata per la metà di gennaio. Che poi è saltata perché, qualche giorno prima, invece ci sono state le beta. Positive. “Finalmente ho capito cosa sono, e a cosa servono, ‘ste famose beta”. Come nei film, come sui blog, come nei miracoli. Quelli che non ti aspetti, in cui non ci credi più, perché tanto a te non capitano mai.

Il ricordo di quanto la vita le ha tolto, il conforto di quanto le sta restituendo.

La speranza di ridarle almeno una piccola parte di tutto il sostegno, la comprensione, l’ascolto che lei ha dato a me, in questi anni in cui sono io sono stata mamma e lei no, in cui le nostre strade sono state distanti, le nostre esigenze diverse, i nostri tempi e spazi sempre meno coincidenti. E in cui, nonostante tutto questo, lei c’è sempre stata.

Non so bene cos’è stato, ma da ieri sera sono ufficialmente una lacrimafacile.

Amica aspetta un bambino, e io aspetto con lei. Settembre.

lunedì 19 marzo 2012

La festa del (mio) papà

Lui è quello che mi accompagnava e mi veniva a prendere. Sempre.
Lui è quello che qualche volta lo fa ancora.

domenica 18 marzo 2012

Con qualche giorno di anticipo

Se il sabato mattina carichi i tre marmocchi in macchina con la giacca leggera e senza cappello...
Se li porti al parco e li guardi ridere, e ti accorgi di come sono diversi anche nel modo di giocare...
Se a pranzo dalla nonna divorano fettuccine come se non ci fosse un domani...

lunedì 12 marzo 2012

Un lungo e noioso post in cui vi rivelo che sono pigra, disordinata e rosicona

Avevo molto apprezzato la campagna lanciata qualche settimana fa sul sito di Genitori Crescono "Scusa il  disordine": in breve, quei due geni di Silvia e Serena hanno proposto alle mamme di fotografare e pubblicare i migliori scorci delle loro case - ahem - vissute, per combattere insieme gli odiosi sensi colpa che puntualmente ci assalgono quando ci accorgiamo che la nostra casa ha perso ogni parvenza di dignità.

lunedì 5 marzo 2012

Un premio e 7 cose di me

Non sono abituata a ricevere premi, e sì che me ne meriterei almeno un paio.

E il mio è un blog davvero minuscolo e senza ambizioni, è soltanto il posticino mio, però ci tengo tanto: lo curo, cerco di aggiornarlo e di tenerlo ordinato, ci penso spesso. Vi capita mai che succede qualcosa, tipo sentire qualche frase memorabile o avere un pensiero che vi sembra meritevole di essere condiviso, e segnarvelo mentalmente per scriverlo sul blog? Ecco.