martedì 31 luglio 2012

Presentami un blog... straniero

CaT 2012, quinta tappa.

Mamma Felice ci invita a presentare un blog in un'altra lingua, che (cito) "ci emoziona con le sue foto, la sua impostazione, i suoi suggerimenti, il suo stile, il suo design".

Stavolta non c'è stato bisogno di riflettere, selezionare, cercare: ho pensato subito a lei.

Kelle Hampton, fotografa di professione, ha intitolato il suo blog "Enjoying the small things", gioire delle piccole cose: uno di quei messaggi da tatuarsi dentro, soprattutto per chi, come me, ne avrebbe di cose di cui gioire, e mica piccole (basse, semmai), e invece si perde qualche volta di troppo in lagne varie.

Kelle Hampton ha due bambine, Lainey e Nella, e - breaking news! - qualche giorno fa ha annunciato di essere in attesa del terzo figlio. Le sue foto sono piene di luce, ma non (solo) quella del sole, o del flash. E' la luce che sta dietro agli occhi di Kelle, quella con cui guarda il mondo, la sua famiglia, le sue bambine.

Nella, la bimba più piccola, ha la sindrome di Down.

Ma guardate le foto che le ha scattato la sua mamma: non proverete imbarazzo, non proverete pietà, non avrete quella tentazione di distogliere lo sguardo che, per ignoranza, per timore, per una qualche forma di paura, a volte può coglierci di fronte a ciò che percepiamo come "diverso", anche se non lo vorremmo.

Guardate le immagini di Nella e Lainey che nuotano, che disegnano, che giocano insieme, e vi accorgerete che state sorridendo.
Che vedete solo due bambine, due sorelle.
Belle, bionde e felici.

venerdì 27 luglio 2012

Presentami un blog... di poesia

Succede anche questo.

Che, essendo secchiona dentro, vuoi farle tutte le tappe della CaT 2012 di Mamma Felice.
Allora questa volta dovrei segnalare un blog di poesia, o storytelling, o racconti, o scrittura creativa...

e DING! (suono di qualcosa che si accende da qualche parte)

Ding, non perché ce l'abbia, questo blog, tra le mie letture preferite; o forse sì, qualcuno c'è, ma il mio pensiero segue un'altra strada. Una strada molto personale.

Scrivere, raccontare, narrare: uno di quei sogni nel cassetto che di più banali non si potrebbe. E del resto, tenere un blog non è - almeno per alcuni, certamente per me - anche un po' un modo per aprire quel cassetto, e tirarne fuori qualcosa? Un po' alla volta, magari, senza fare troppo rumore, certo, ma intanto lo spiraglio si è aperto. E socchiuso è diverso da serrato.

E allora, mi metto a sbrirciare tra i blog già elencati da chi mi ha preceduto, e chissà perché mi colpisce questo titolo: Scrivila ancora Sam.

Vado a curiosare, e ci trovo questo scrittore, Fabio Bonifacci, autore anche di molte sceneggiature, che un giorno ha deciso di mettere on line, così, aggratis, un corso di scrittura.

Perché? Rispondo con le sue parole:

"Lo faccio perchè da giovane, davanti a esosi master, mi dicevo 'se divento sceneggiatore, terrò corsi gratis', e dopo 11 film è ora di mantenere la promessa".

Mi sembra molto nello spirito di Mamma Felice, questo condividere solo per la gioia di farlo: mi piace, mi piace molto.

Ed ecco, questa mattina mi sono bevuta avidamente la sua prima lezione, e l'ho trovata... illuminante, geniale, stimolante, intelligente. Che davvero, mi ha fatto venir voglia di sgombrare la scrivania, accendere il pc, e cominciare ad attaccare al muro decine di post-it con su scritte le sue "regole d'oro".

Poi, all'atto pratico, in genere sono una frana, ma io 'sto corso lo voglio fare, seriamente.

E intanto lo presento pure a voi, sia mai.



martedì 24 luglio 2012

Spannolinamento... ma la notte no.

Archiviato con un discreto successo lo spannolinamento dei nanipiccoli, e visto che a noi di annoiarci proprio non ci va, abbiamo intrapreso la seconda sfida dell'estate 2012.

Premessa: Piccoloprincipe, quello che a 1 anno e mezzo conosceva i numeri e le lettere, a 2 anni cantava tutta la sigla dei Cesaroni e a 5 anni ha imparato da solo a leggere, quello che disdegna i Gormiti e si appassiona alla Rivoluzione Francese, che sarebbe capace di stare ore a guardare un documentario sui coccodrilli e che ti sfida al gioco dell'oca del corpo umano senza sbagliare una risposta, il piccolo leader con gli occhiali della sua classe che ti stordisce con la sua logorrea e ti incanta con la sua immaginazione; lui, alla veneranda età di cinque anni e cinque mesi porta(va) ancora il pannolino la notte.

Orrore e sdegno.

Ma come sono andate esattamente le cose? Si chiederanno i miei interessati lettori.

In breve, e per sommi capi.

- estate 2009: PP ha due anni e mezzo, togliamo il pannolo di giorno; di notte non ci si prova neanche, anche perché la mattina è una potente arma batteriologica del peso specifico dell'uranio
- estate 2010 (noi proviamo solo d'estate, per ovvi motivi): facciamo l'unico vero tentativo serio. Niente, non c'è una notte che non si bagni anche due o tre volte. Per tutta la benedetta estate. Ah, ne frattempo io avevo 2 gemelli di 6 mesi. Così, per dire.
- estate 2011: PP ha 4 anni e mezzo, ma visto l'incubo dell'anno precedente, neanche ci proviamo. Il pannolino del mattino è sempre sulla chilata o giù di lì, lui sostiene che non vuole toglierlo perchè "gli piace farsela addosso"... di fronte a tanta determinazione, che gli vuoi dire?
-estate 2012, oggi. Non possiamo non provare.

E così, da inizio luglio, PP è senza pannolino la notte.
E così, da inizio luglio, continua a bagnarsi quasi* tutte le notti.
(*non si bagna solo quando lo svegliamo quelle 5/6 volte per notte... è vita questa?)

Ieri abbiamo avuto il controllo annuale dalla pediatra, per tutti i tre gli gnappetti (in questi casi, lo studio medico ci riserva tutto il pomeriggio, chiama due o tre animatrici e offre pizzette e patatine. scherzo).

Tra le altra cose, la dottoressa Teichitisi (quella che prende sempre tutto easy, e che quindi, quando ti chiede di approfondire, tu lo fai di corsa) ci ha suggerito di fare a PP le analisi delle urine, e poi valutare un controllo della vescica e - più avanti -  uno di tipo ormonale.

Così, tanto per non farmi mancare quel discreto brivido di mamma ipocondriaca, che un po' avevo messo da parte per mancanza di tempo.


[In compenso, perché c'è una giustizia a questo mondo, abbiamo tolto il pannolino di notte anche al Morbido, e sta andando alla grande. Per lo Scricciolo aspettiamo ancora, non sembra pronto. Giusto per ribadire, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che ogni bambino è a sé, che ognuno ha i suoi tempi, che i gemelli sono sempre e comunque personcine ben distinte e che 'sti tre sono così diversi, così diversi...]

lunedì 16 luglio 2012

Presentami un blog... di viaggio e di fotografia (ho preso la scorciatoia)

Ecco, lo sapevo, sono già in ritardo. Ma recupero eh, che vi credete, anche se con un piccolo trucchetto che, ne sono certa, la magnanima Mamma Felice mi perdonerà.

La seconda tappa della Caccia al Tesoro era infatti quella di presentare un blog di viaggio: sta cosa mi ha punta un po' sul vivo, sapete, perché anche quest'anno non abbiamo saputo fare di meglio che prenotare dieci giorni al solito Carlo... ahem... al solito albergo. E invece, leggendo i blog segnalati nella relativa pagina, vedo quante ce ne sono di famiglie che, anche con i bambini, riescono ad organizzare viaggi bellissimi: e sì, credo che facciano loro un grandissimo regalo.

Ma, per tornare a bomba, io di blog di viaggi non ne conoscevo nessuno fino ad ora, e quindi mi ero un po' bloccata. E questa settimana, ecco già la terza tappa, presentare un blog di fotografia.

Allora ho pensato ad un blog che seguo da tempo e che, in un certo senso, racconta anche lui di un viaggio. L'autrice, tra l'altro, ha scritto anche bellissimi post di ritorno da viaggi e viaggetti, corredati da foto davvero notevoli, perché, pur non essendo una fotografa di professione, i suoi scatti hanno davvero qualcosa di magico. Non sono un'esperta, ma la luce, i colori, il modo in cui gioca con le parole e le immagini... insomma, io la segnalo per tutte e due le tappe della CaT 2012. Tiè.

E quindi, vi presento: "E voi? Figli niente?" di Nina Cerca: racconta il suo viaggio alla ricerca di un figlio che non vuole arrivare (ma arriverà, Nina cara, arriverà!). La sua storia è la storia di tante donne che lei accoglie e a cui dà voce, e quindi direi che il suo è un viaggio fatto in compagnia, anche se con momenti molto intimi di riflessione.

E poi, visto che da Nina il bello è di casa, se volete pure leggere il resoconto di un bel viaggio, corredato da tante foto editate con gusto e tanta classe, non perdetevi il reportage di Parigi.

E infine, se volete seguirla, potete iscrivervi ai feeds qui.

[Io intanto mi metto a progettare il prossimo viaggio, che 'sti ragazzini ormai son cresciuti, basta con i soliti alibi.]

giovedì 12 luglio 2012

Di richiami, vaccinazioni, e padri che prendono l’iniziativa (sbagliata)

DISCLAIMER: come sarà evidente ai più, non sono un medico. Le affermazioni  contenute nel presente post sono pertanto mie personali opinioni, senza alcun valore di carattere medico o scientifico… a parte il fatto che ho cercato di riportare fedelmente quanto letto/appreso da fonti a mio parere attendibili.

Non so voi come la pensiate rispetto alla questione vaccinazioni; diciamo che in merito ho poche idee, ma tutte confuse.

Chi bazzica un po' forum e affini lo sa: se ne dice tutto e il suo contrario.

Sono necessari, fanno più male che bene, sono un grande traguardo della medicina, se ne può fare tranquillamente a meno, e via così.

Personalmente, mi sono informata un po’ in rete, ma alla fine la mia decisione l’ho presa a seguito di un incontro, durante il primo (e unico) corso pre-parto che ho frequentato, con un pediatra.

Il suddetto pediatra, omeopata e pertanto tendenzialmente contro, riconosceva comunque la validità delle vaccinazioni cosiddette “obbligatorie” – che poi, obbligatorie non sono, se il genitore è fermamente deciso a non effettuarle e si assume tutte le responsabilità del caso – dando però alcuni consigli che mi sono sembrati sensati, e che ho pertanto sempre seguito.

Ve li riporto, nel caso possano essere utili anche a voi:

- il bambino che effettua una vaccinazione deve essere in perfette condizioni fisiche, quindi sarebbe opportuna una bella visita dal pediatra prima (lui consigliava anche una adeguata cura omeopatica a scopo preventivo): sempre fatto, basta organizzarsi.

- visto che, comunque, si va ad iniettare nel bambino una buona dose di farmaci, sarebbe opportuno evitare di combinare le varie vaccinazioni, cosa che in genere si fa per risparmiare tempo: sempre fatto, non c'è tempo che valga la salute dei miei figli.

Tutta questa era una premessa.
Tutta questa lunga sbrodolata pseudo-medicale era solo una premessa.

Per arrivare a raccontarvi questo.

Oggi, per la prima volta in cinque anni, la vaccinazione per Piccoloprincipe l'ha prenotata YY.

Le mie indicazioni erano cristalline:

1. il 23 pomeriggio abbiamo la visita dalla pediatra, quindi prendi appuntamento dopo il 23
2. prendi appuntamento solo per il richiamo dell'esavalente, il richiamo di morbillo-rosolia-parotite lo faremo separatamente, a settembre

Alle 10.00 di questa mattina lui mi chiama trionfante, e mi riferisce quanto segue:

1. preso appuntamento per il 23 mattina
2. preso appuntamento per esavalente + MRP insieme... la persona con cui ho parlato mi ha detto che non c'è problema.

-.-

venerdì 6 luglio 2012

Conversazione con un bambino grande

Interno sera, Io e il Morbido seduti per terra, a giocare con il "ciuf ciuf de legno"

M: "Uhh (indicando una foto appesa al muro, quella del secondo compleanno di Piccoloprincipe con lui vestito da dalmata), lì c'è mamma, papà e Maleio... pecchè io no?"

Io: "Tu non c'eri ancora, amore..."

M: "E dove ttavo io?"

Io (faccio due conti): "Eri nella pancia di mamma!"

M (ci pensa su): "E Nanno?"

Io: "Anche lui era nella pancia di mamma! Qui c'era Tetto (mi tocco la pancia in alto a destra) e qui c'era Nanno (in basso a sinistra)"

M (sorride, occhi enormi che si socchiudono appena e denti come perline): "Ancora!"

E si infila sotto il mio vestito, quello nero a fiori, e lo sento ridere come fa sempre lui, di gola e di pancia, che sembra un cartone animato, o un giocattolo.

Poi esce, i capelli un po' arruffati, l'aria consapevole; si siede e ricomincia a trafficare con il trenino.
"Non s'entro più - dice - Io sono granne."


mercoledì 4 luglio 2012

Presentami un Blog

Ho scoperto questa cosa meravigliosa della Caccia al Tesoro, che Mamma Felice – amo quella donna! – organizza tutte le estati, solo quest’anno.

OT. Ve l’ho mai detto che io adoro le Cacce* al tesoro? Tutto iniziò tanto e tanto tempo fa, quando mio padre ebbe la bella idea di nascondere un mio regalo di compleanno in casa e organizzare una piccola caccia al tesoro per farmelo ritrovare. Fu amore. Da allora diventai quasi molesta nell'infilare il momento Caccia al Tesoro in qualsiasi occasione ritenessi degna di cotanto onore. Fine OT

Pertanto – ricollegandomi al suddetto OT – io in questa CaT mi ci butto a pesce!

L’argomento di quest’anno è Presentami un blog, e l’obiettivo è far conoscere quei blog che ci piacciono, che seguiamo, che magari non sono tanto famosi anche se meriterebbero di esserlo. E io lo trovo, oltre che molto interessante, anche un gran bel gesto da parte di Barbara… quindi partiamo!

La prima tappa è scrivere una piccola presentazione di noi stessi, e quindi eccomi qui:
Carta di identità
ho 37 anni, sono sposata con YY e sono mamma di tre bambini, piccoli e maschi, di cui due gemelli. Lavoro part-time e il resto della giornata corro. La sera mi fermo, scrivo un post quando ci riesco, e poi crollo addormentata.
Nome del blog e obiettivi
Il mio blog si chiama “3 di tutto”. L’ho aperto quando i gemelli erano piccoli piccoli, in un momento di grande stanchezza ma anche di voglia di condividere e raccontare. La stanchezza è rimasta, la voglia pure. Per questo sono ancora online.

Un buon motivo per seguirmi
Bella domanda. Mica lo so! In questo blog non troverete avventure straordinarie o eventi eccezionali, solo la mia normalissima normalità, piena di buchi e cancellature. Che magari a volte vi farà pensare “proprio come succede a me!”. O vi farà un po’ commuovere, perché le storie di bimbi spesso lo fanno. E poi, qualche volta, vi farà anche ridere.
Due post che vale la pena leggere
In quanto eterna indecisa, non sono tanto brava a fare selezioni... così, di getto direi:
(e di straforo - Questo, perché me lo devo ricordare: Cose da tenere, cose da buttare)

Come seguirmi (newsletter, FB, twitter…)
Ahem, lo ammetto, non sono un granché come "donna di rete". Sto solo qui, su Twitter (@treditutto) e un pochino su Instagram (3ditutto). Se vi va :-) 
Indirizzo RSS feed
Presumo sia questo (faccina che arrossisce) http://treditutto.blogspot.com/feeds/posts/default

* nota interessante: il plurale di caccia si scrive cacce, senza i, ma il correttore di word me lo segna in rosso, e invece accetta caccie. Strano, nevve’? Quanto vivrete meglio, dopo averlo saputo???