mercoledì 19 settembre 2012

Le nostre vacanze, un pezzetto solo però

Ma sì, creiamola un po' di suspance prima della seconda parte di "Tutti a scuola"!

E così, di palo in frasca, butto dentro questo post un po' di roba dell'estate, che io da pessima blogger mica l'ho fatto il resoconto delle vacanze. (sciagur'ammè, sciaguramm'è. cit.)

La prima parte delle vacanze, come avrete intuito, l'abbiamo passata a MioPaese, e niente, ogni volta che ci vado mi incanto.

Mi incanto per le colline morbide intorno, per il tramonto sul golfo, lontano lontano, che vi giuro è il tramonto più bello del mondo. Per dire, dà una pista anche a quello africano, e quello africano, in mezzo alla savana, è un signor tramonto eh.

Mi incanto per i tempi, lentissimi, che penso ogni volta che qui sia impossibile essere stressati; che, per fare la spesa, esci cinque o sei volte, una per comprare il latte, una per la verdura, una per la pizza che esce solo qualche giorno alla settimana alle sette di sera, un'altra per la carne e una perchè hai dimenticato qualcosa. E non vai mai di fretta.

Poi, mi incanto per la gente: le vecchiette sedute sull'uscio della porta, ogni anno più piccole e leggere; l'impiegato delle poste che è uno solo e si annoia a morte tutto l'anno, e poi quando arriva l'estate va fuori di testa perchè fuori c'è la fila, e allora si mette due giorni in malattia. E i ragazzi che frequentavo da ragazzina, che adesso sono quasi tutti genitori: il bello del villaggio, che ha un bambino biondo, e ancora l'occhio un po' malandrino; i fidanzati storici, che sono stati insieme dodici anni, poi si sono lasciati, sposati con altre persone, e hanno avuto, tutti e due, separatamente, due gemelle; e quella che era la più carina e invece non si è mai sposata, e la gente si chiede ancora il perché.

E infine, mi incanto negli occhi dei miei bambini, per come si stupiscono di tutto: dell'erba, degli insetti, delle avventure che si inventano nell'orto (Piccoloprincipe in testa, e gli altri tutti dietro), del fiume da esplorare a piedini nudi, stando attenti a non scivolare sui sassi, degli animali che in città non vedranno mai, di tutte le cose che a casa non possono fare mai.

Mi incanto per quanto sono felici, per quanto siamo felici, qui.

3 commenti:

franci ha detto...

E tu incanti me....

gemellina ha detto...

Che bello questo post!!! Scrivi troppo bene... un abbraccio

gemini ha detto...

Grazie... davvero davvero :-)