martedì 30 ottobre 2012

Un post per Save the Children, e per i bambini che spariscono

Lo Scricciolo domenica ha avuto tanta tosse, e poi il febbrone: 39,2.
Una tachipirina, 5 secondi per metterla, poi la febbre è scesa e, a furia di aerosol, lo Scricciolo ora sta bene.

Lo so che adesso inizierà la girandola dei malanni, che loro se li pigliano a trenino (prima uno, poi l'altro, poi l'altro) e a volte anche a scacchiera, o leggermente sovrapposti, o - più raro - perfettamente sincronizzati.

Però ormai ci ho un po' fatto l'abitudine, che a qualcosa l'esperienza serve: paracetamolo per la febbre alta, la alterno con il Nurofen se proprio non vuole scendere, Breva e Lunibron per la tosse quella brutta, Enterogermina o Reuflor per l'influenza intestinale... sì, le so tutte. Al massimo, ecco, faccio uno squillo alla pediatra perché non mi ricordo mai quante gocce di Breva ci vanno nell'aerosol, e se il Nurofen va preso lontano dai o vicino ai pasti (la risposta esatta è: indipendentemente dai.)

Insomma, basta poco no?
No.
O meglio, non ovunque.

Perché invece ci sono alcuni posti nel mondo in cui per malattie curabilissime si muore.
In cui i bambini muoiono. Uno ogni 5 secondi.
Sì, il tempo che ci vuole a mettere una tachipirina.

Ma anche il tempo che ci vuole a mandare un SMS, ad esempio al 45507, per sostenere Save the Children, che questi bambini non li vuole lasciare andare.

Perché ecco, secondo me è intollerabile davvero che ogni 5 secondi sparisca un bambino e nessuno se ne accorge.

Pensateci: se all'improvviso ci sparissero, che ne so, tutte le apps dal nostro smartphone, o tutti i libri dalla nostra libreria, o tutte le scarpe dalla nostra scarpiera, ce ne accorgeremmo eccome.
E invece, muore un bambino e non se ne accorge nessuno.

Pensateci, ma non più di 5 secondi. Mandate l'SMS, c'è tempo fino all'11 novembre.
E, se potete, condividete: http://everyone.it/sesparissero/.









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