martedì 29 marzo 2016

Pasqua

arrivare la sera,
trovare una casa gelata
e un caminetto acceso,

e stringerci tutti intorno a bruciarci la faccia.

svegliarsi nel sottotetto,
scoprire montagne spruzzate di neve,
seguire twins sotto lo stesso ombrello
e la stessa pioggia sottile,

e poi odore di pane
e legna per le strade.

e all'improvviso il sole che apre il cielo,
l'aria che sembra lavata di fresco,
lasciare i compiti a metà per correre fuori
a scrutare l'orizzonte col binocolo,

e poi una cenetta romantica solo noi due.

domenica mattina e il nespolo in fiore,
una Messa e una promessa,
un pranzo lunghissimo con tante persone,
una corsa di 10 km tra le montagne
e bagagli da rifare troppo presto.

e poi

una vecchia saponetta in un cassetto del comò

e la sua assenza.

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