martedì 20 aprile 2010

Sono gemelli?

...
Avevo dimenticato l'ebbrezza di portare a spasso un neonato: quello strano raptus collettivo per cui tutti si sentono in diritto/dovere di fermarti per un consiglio (non richiesto), un complimento (sempre gradito, per carità, purchè non si superi il quarto d'ora accademico cadauno), una domanda (in genere più di una).

Quando poi i nenonati sono due, la curiosità dei passanti aumenta in maniera esponenziale. E si moltiplicano delle "perle di saggezza" del tipo:

- Sono gemelli?
- Sì. (sono di dimensioni abbastanza simili, su un passaggino gemellare... cosa vuoi che siano?)
- E quanto hanno di differenza?
- 5 minuti.
- No, questo è più grande! (in effetti, dicevo, dimensioni abbastanza simili...)
 
- Sono gemelli?
- Sì. (l'esordio non brilla quasi mai per originalità)
- Ma sono uguali?
- No, sono eterozigoti.
- Ma nooo, guardi che sono uguali!!! (ah bè, se lo dice lei; farò le mie rimostranze a stuoli di ginecologi che mi hanno parlato per nove mesi di gravidanza bicoriale e biamniotica)
 
- Ma è vero che se uno si fa male piange anche l'altro?
- -.-

- Maschi o femmine?
- Maschi.
- Tutti e due? Peccato. Ma non poteva fare un maschio e una femmina?
- ... in effetti io sul catalogo avevo ordinato anche una femmina, ma hanno sbagliato la consegna. Che faccio, uno lo rimando indetro?

Ma la migliore rimane la seguente, enunciata con saggezza antica da un arzillo signore con cappello:
- Due gemelli? Coraggio...

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