giovedì 15 luglio 2010

Quadernone di fine anno

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Chi di infanzia ne capisce qualcosa (la sottoscritta è pertanto esclusa dalla categoria) dice che dai disegni dei bambini si può capire molto; che siano già graficamente comprensibili o semplici "scarabocchi", i colori scelti, le dimensioni e le proporzioni di quanto raffigurato, il tratto, le forme e tutto il resto, ad un occhio esperto possono dare reali indicazioni sullo stato emotivo del bambino, sulle sue aspettative, sui suoi desideri, sulle sue preoccupazioni o paure.

Ora, lungi da me voler fare della psicologia spicciola. Ma.

Piccoloprincipe ha finalmente portato a casa il tanto atteso "quadernone dell'asilo": è un lavoro molto carino (lo devo dire che sfogliandolo mi è uscita la lacrimuccia? Lo devo proprio dire? No, non lo dico), che racchiude un anno per lui molto intenso, e ci sono i lavoretti che ha fatto con la pasta di sale, le foto di alcuni momenti topici - Piccoloprincipe che dipinge, Piccolprincipe con gli amichetti, Piccoloprincipe insieme al papà il 19 marzo [Grandi esclusi: la mamma (sigh) e Piccoloprincipe che mangia (non si può fotografare l'inesistente)] - e poi tanti, tanti, tanti disegni con le tempere, i pastelli, i pennarelli, i colori a cera.
Quasi tutti incomprensibili.

Ecco cosa ha risposto lui quando gli ho chiesto di raccontarmi che cosa avesse disegnato:

"... e questo è un vulcano, questa è una valanga, questa rossa è la lava azzesa, questa griza è la lava quando si raffredda, questo è il fuoco con il fumo la cenere e i lapilli, questa è una tempesta di sabbia..."

Come detto, rifuggo da facili interpretazioni. Diciamo solo che si è sfogato per benino.

Come detto, è stato un anno molto intenso. Per tutti. Forse soprattutto per lui.

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