venerdì 6 aprile 2012

Latito, dunque sono

Sto trascurando il blog, e quando trascuro il blog non è mai un buon segno.

È un periodo nient'affatto facile questo, con tutto che è primavera, e il risveglio, e la natura, e le belle giornate, e blablabla.

Nel frattempo, ci sono state un paio di sortite al mare, che ci hanno fatto ricordare com'è bello uscire coi bimbi, portarli a giocare, stare fuori tutto il giorno e vederli crollare addormentati un nanosecondo dopo che siamo saliti in macchina per rientrare.
Certo, poi si paga il dazio una volta a casa, perché loro sono stanchi e irritabili, e il binomio cena+bagnetto moltiplicato per tre diventa Il Male. Ma una giornata trascorsa in allegria val bene un paio d'ore di isteria collettiva.

Però non è sempre finesettimana di sole.

E niente, c'è la crisi. Quella vera.

Magari ne parliamo un'altra volta, che a scriverlo nero su bianco mi prende un po' male.


p.s. Che poi, per dire, noi per Pasqua dovevamo partire per il paese di mio padre (ve lo ricordate? questo qui), ma il Morbido si è beccato la mani-piedi-bocca, la malattia esantematica di Don Lurio... e quindi niente, stiamo a casa. Olè.

2 commenti:

Laura ha detto...

anche io sto trascurando il mio blog e non mi piace... ma famiglia, lavoro e casa, hanno, a ragione, la priorità...
;-)

franci ha detto...

Non so cosa sia il tuo buio .... ti abbraccio virtualmente e ti auguro di risolvere tutto ...

per la crisi collettiva post "oh che bella giornata" ma come ti capisco ..e ne ho solo due .... certe volte mi fan passare la voglia di fare ....