mercoledì 21 dicembre 2011

Riassunto delle puntate precedenti - Di feste di compleanno e mani in pasta

Poi è successo che abbiamo festeggiato i Nanipiccoli.

La domenica successiva al loro compleanno abbiamo invitato a pranzo da noi i nonni e gli zii.
Invitato a pranzo, nel senso che noi abbiamo messo la casa, il tavolo e le sedie, perchè poi il primo lo ha portato mia madre e il secondo mia suocera. Vabbè, io ho fatto le patate al forno però.
Dài, smettetela di applaudire :-P

E comunque, questa volta devo ammettere che YY ha avuto ragione.

Per Piccoloprincipe, i primi tre anni, abbiamo sempre festeggiato un po' in grande, ovvero invitando, oltre ai familiari più stretti, anche tutti i nostri amici... si arrivava sempre alla trentina di persone e passa, e visto che in casa nostra tutta 'sta gente non sarebbe mai entrata (senza contare che YY è ospitale come la tundra subpolare), una nostra cara cara cara amica, che poi è anche la madrina dell'adorato primogenito, ha sempre messo a disposizione la sala hobby della sua casa - ecco, lei io la ADORO. E non per la sala hobby. Sappiatelo.

Insomma, sono sempre state feste allegre e divertenti, anche se un po' stancanti.
Quando i Nanipiccoli hanno compiuto un anno abbiamo fatto lo stesso, e ci poteva pure stare, perché il PRIMO ANNO mi sa di cosa importante da festeggiare (lo so, io ho queste mie fisse. lasciatemi perdere).

Quest'anno ci siamo ridimensionati, ma non per Monti, la crisi o la manovra.

YY era decisamente contrario a ripetere l'esperienza: in fondo, che se ne fanno due Nanipiccoli duenni di una baraonda di gente che gozzoviglia in giro al ritmo di Il Coccodrillo come fa?

Io ero irragionevolmente perplessa, probabilmente sempre per i miei latenti (latenti?) sensi di colpa nei confronti dei due secondogeniti a cui, come succede nella maggior parte dei casi e come forse è nella natura delle cose, sento sempre di dare "qualcosa di meno".

Ma alla fine ho capitolato, e niente, abbiamo fatto di un gran bene.

Per noi, che abbiamo passato una giornata tranquilla, senza inutili ansie da prestazione.
Per gli invitati che, a parte doversi portare il pranzo da casa, si sono goduti i pargoli tutti per loro.
E per loro, per i piccoli, che hanno fatto un po' quel che hanno voluto, pastrugnandosi la torta senza ritegno: impagabili le loro espressioni ingorde e divertite mentre si mangiavano tutto il mangiabile con le mani.

Piccolo inciso sui regali: ne abbiamo presi tre (ti pare che Piccoloprincipe non scartava niente?) e tutti in un reparto che aveva su un cartello con scritto, probabilmente per un errore di stampa, Bambine.
Uomini di domani crescono.


(continua)

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