martedì 16 ottobre 2012

Colloqui

Ieri pomeriggio abbiamo avuto il primo colloquio dell'anno con le maestre dei bimbi.
Tre colloqui, tre classi, sei maestre, stessa ora.

La strategia era semplice e geniale: parcheggiare i piccoli al post scuola e dividerci (io nella classe dello Scricciolo, YY in quella del Morbido, per riservare un po’ più di attenzione alle situazioni nuove) per poi convergere in quella di Piccoloprincipe, dove già conosciamo ambiente, maestre, e siamo belli tranquilli.

È andata che i nanipiccoli al post scuola non ci volevano stare, e quindi hanno frignato tutto il tempo tra il corridoio e la classe del Morbido, dove le due maestre, accoglienti e tolleranti, li hanno ammessi contro le varie disposizioni appese in bacheca. Pare comunque che il Morbido sia bambino solare, sorridente, dolce e… ahem… “bonissimo” (alla romana, un sacco bello, pure un po’ da mordere e sbaciucchiare). Pare però anche che la maestra super simpatica del Morbido, quella sempre allegra, un po’ caciarona, con i ricci rossi e il grembiule colorato, elargisca parecchie caramelle zuccherose a forma di ciuccio ai bambini. E non so, magari non va bene, ma se ho in cambio una maestra che abbraccia i bambini, inventa tanti lavoretti e ha un grembiule tutto colorato, io forse non dico niente, e al Morbido laverò bene i denti la sera.
Io intanto me ne stavo tappata nell’aula dello Scricciolo, dove insieme alla maestra storica di quella classe, che è dolcissima e competente e ama  i bambini e il suo lavoro con la stessa passione, ce n’è una nuova che sembra non riscuotere molto il gradimento di alcune mamme, perché caratterialmente più rigida e forse a pelle (anche a me, lo ammetto) meno simpatica. Sono però volate pure parole grosse, di bambini strattonati e urla in classe, e io che vedo lo Scricciolo sereno e tranquillo quando lo accompagniamo a scuola, sospendo il mio giudizio. Che un po’ mi faceva pena sta maestra appena arrivata e già così bersagliata. E penso anche che una mamma, per quanto abbia a cuore la sicurezza del proprio bambino, deve pensarci cento volte prima di lanciare pubblicamente accuse del genere, che ci vuol niente a mettere la pulce nell’orecchio ad altre 25 mamme che hanno altrettanto a cuore i propri bambini. Quindi ecco, io sto all’erta ma per il momento la mia fiducia alle due maestre la voglio dare.
Infine, bimbi in braccio e teste martellanti, siamo passati giusto per un saluto dalle maestre di Piccoloprincipe, che ci hanno liquidato sorridenti e rassicuranti: "E che vi dobbiamo dire? Lui è Piccoloprincipe! Adesso che legge e scrive anche, gli facciamo compilare il registro…"
Poi alla fine eravamo tutti e cinque stremati, i piccoli sono crollati alle otto e mezzo e noi a ruota. Al prossimo colloquio ci scambiamo le classi, e nel frattempo navighiamo a vista.

1 commento:

Katy ha detto...

Dai è andata bene!!! Nulla a che vedere con me che si sono messi in te sta che Arianna sia "autistica" o potrebbe avere malattie "degenerative"!!!
Devo ringraziare le maestre del nido!!!