venerdì 14 ottobre 2011

Non leggete questo post se aspettate il secondo figlio

...
Succede così.

Che fai un figlio.
E cominciano le notti insonni, le giornate a tette all'aria, montagne di cacca da spalare e abissi di incertezze in cui sprofondare.

Passano un paio d'anni, e cominci a intravvedere una luce. Flebile, ma c'è.

Lui inizia a dormire tutta la notte, scalcia nel suo lettino e non tra le tue costole, si emancipa serenamente dal tuo latte e (meno serenamente) dal pappone biologico, interloquisce come un adulto e ti ci diverti persino.

La vita a questo punto potrebbe assumere un aspetto decisamente roseo, ma noooo!!!
Tu evidentemente non vuoi.

Perché dentro di te comincia di nuovo a farsi largo quella cosa non sempre puntuale, non sempre presente, non sempre coerente, ma che quando arriva ti investe come un tir: lo chiamano istinto materno.

E in più, pensi pure che mica lo puoi lasciare solo, il tuo adorato primogenito: che non glielo fai il fratellino? Ma certo.

Poi di fratellini ne arrivano addirittura due. E ricominciano le notti insonni (doppie), le colichette (doppie), le malattie (doppie, triple, multiple e incrociate), e tutto il simpatico corredino di rogne (doppie) che un fantolino porta con sè insieme al suo profumo di nuovo e ai suoi sorrisi di gengive.

Ma ne vale la pena. Sì, ne vale la pena.
I fratelli sarano un regalo incommensurabile l'uno per l'altro. Per tutta la vita, anche per quando tu non ci sarai più.

E poi, vuoi mettere, GIOCHERANNO INSIEME.

Questo è quello che ti dicono tutti: fai i figli vicini, così potranno giocare insieme, condivideranno interessi simili, si intratterranno da soli e, in definitiva, ti staranno fuori dalle balle per un po'.

Mamme di figli unici, non credeteci. Non è vero. E' una trappola, nient'altro che una strategia messa in atto da forze occulte per contrastare l'effetto della crisi economica sul calo demografico.

Non cascateci anche voi, o vi ritroverete come me, ieri pomeriggio, che ho dovuto metterne uno in isolamento in cucina armato di pennarelli non indelebili, uno in cameretta a decorare il pavimento con il pongo e uno in soggiorno a smontare telecomandi, perchè non facevano che prendersi a mazzate e litigarsi la qualunque.

6 commenti:

Slela ha detto...

Mi suona vagamente familiare.
Dove l'avrò già sentita? Boh...

tris ha detto...

Mi hai fatto morire.. come sempre!
Ed è incredibilmente vero. I miei grandi che hanno due anni di differenza è più il tempo in cui si danno mazzate e si feriscono con le parole a vicenda che quello che trascorrono a GIOCARE INSIEME come dici tu FUORI DALLE PALLE. Perchè poi, quando litigano se è vero che dappertutto sos tata compresa dicono di non intervenire.. ma cosa fai, lasci che si ammazzino??? Un abbraccio e buona giornata

gemellina ha detto...

Grazie, mi hai fatto sentire meno in colpa se adesso che il patato si avvicina ai due anni, io non sento ancora il desiderio di fargli un fratellino o una sorellina!!! un bacione e buon weekend

HYSTERIKMOM ha detto...

...arghhh. Io sento l'istinto materno di nuovo. Sarebbe il quarto. Che, glie lo facciamo il fratellino maschio, al primogenito?

Taglia46 ha detto...

Siete fortissimi!!! Bentrovata-i!

gemini ha detto...

@Taglia46 benvenuta!

@Hysterikmom, per te il discorso non vale, ormai lo sai a cosa vai incontro ;-)

@gemellina io lo dico sempre che non esiste contraccettivo più efficace del frequentare la nostra famiglia!

@tris sos tata... le chiamerò, prima o poi.

@slela immagino che non ti ho raccontato nulla di nuovo :-)