martedì 12 luglio 2011

Di viaggi e vacanze

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Ci fu un tempo in cui vacanza era uguale a viaggio.

Un tempo in cui sceglievamo la destinazione leggendo turistipercaso, poi mi compravo la Lonely Planet e organizzavo il tour de force. Sì, perché c’era un tempo in cui vacanza non era relax: era partire, spostarsi, scoprire, macinare chilometri (superare gli ostacoli), riempirsi gli occhi e la testa di immagini e ricordi, assaggiare, camminare, non accontentarsi e ripartire.

Come quel mitico giro dell’Irlanda in macchina, quattro amici gggiovani, intrepidi e casinisti (sigh, lo specchietto retrovisore del macchinone in affitto, sfasciato dopo due giorni), quando pioveva sempre ma ce la siamo goduta come matti, quando dormivamo ogni notte in un posto diverso, e la mattina ci svegliavamo senza sapere dove saremmo arrivati la sera. Quando ridevamo per niente, perchè YY aveva la maglietta color steak e i cani gli abbaiavano dietro, quando abbiamo barricato la porta del b&b perchè il padrone di casa aveva la faccia da serial killer, e le Cliffs of Moher ci hanno tolto fiato.

E poi la Francia, girata in lungo e in largo, Roma-Parigi tutta in un sorso, io con i miei post-it da secchiona e lui con i suoi hotel Ibis come oasi nel deserto: due cuori e una Ford Fiesta, la Normandia selvaggia e poi il deserto rosso in piena Provenza, formaggi e vino come se piovesse, e l'ansia di afferrare ogni singolo momento. E alla fine, quel piccolo minuscolo desiderio nel cuore, quello per cui avremmo rinunciato anche a tutto questo.

Ecco, ci fu un tempo in cui. Un tempo che non è più.

Perchè io li ammiro, anzi, mi genufletto di fronte a quelli che, nano-muniti, se ne partono lo stesso per destinazioni remote, oltreconfine o addirittura oltreoceano, senza troppe pippe mentali sul cosamangeranno-dovedormiranno-esepiangeranno.

Noi no, noi pusillanimi ci siamo adagiati quattro anni fa sulle familiari coste dell'Adriatico, in quel dell'Abruzzo, nel rassicurante abbraccio del signor Carlo e del suo albergo a conduzione familiare, e da lì non ci siamo più mossi.

Ok, insultatemi pure. L'anno prossimo cambiamo, ma davvero eh? L'anno prossimo i nanipiccoli avranno due anni e mezzo (oddio! lo spannolinamento...) e Piccoloprincipe veleggerà verso i sei anni, in pratica la maggiore età dell'infanzia. L'anno prossimo ce la possiamo fare.

Ma intanto, quest'anno va così. Per la gioia di Piccoloprincipe, che l'ultimo giorno di scuola mi ha detto:

"Mamma, Emma non lo sa come si chiama il suo mare dove va in vacanza..."
"Perchè, tu lo sai?"
"Ma zerto!"
"E come si chiama?"
"Carlo."

E fu così che, il giorno dopo, prenotammo.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Gemini,
è un pò che leggo il tuo blog ma non ti ho mai commentata... però mi piace!!!
io ho due nani sotto i 7 anni, ma anche io da quando ho i bimbi voglio vacanze relax...
dove mi piace, dove piace ai bimbi... senza mete esotiche anche se quest'anno siamo stati su un'isola italiana che ha mare e spiagge meglio di quelle esotiche...
i miei bimbi a 1 mese erano a 2000 mt di altezza in montagna e non hanno certo sofferto, al mare li ho portati, e ci vivono pure, ristoranti, alberghi senza problemi eccessivi ma sempre "con criterio" come dice il mio super-pediatra!!!
Buona vacanza a "Carlo" dove vi divertite e si divertono i bimbi lì si che è vacanza, ovunque sia!!!
Lally!

gemini ha detto...

Ciao Lally, e grazie per il tuo primo commento!

Che dire... peccato che NON prevedo vacanze di relax neanche a "Carlo"! Ma chissà, magari mi dovrò ricredere :-P

Anonimo ha detto...

ahahahah... hai ragione vacanze di relax con dei bimbi penso siano abbastanza improbabili ma almeno dove ci si riesce un pò a dedicare solo alla famiglia, senza pensieri sulla spesa, sul pranzo, sul pulire casa, sul lavoro... allora è già vacanza!!!
Lally!!

franci ha detto...

gemini ciao ..capito da te perchè ti ho letto da slela e son venuta a fare un giretto qua....

io ho due nanetti di due anni e per quest'anno ferie relax (tanto per dire).... ci abbiamo pensato ma anche no...vada per l'anno prossimo ...quest'anno un po'di montagna vicino vicino ... ;D

buone vacanze a "Carlo" !!!

Slela ha detto...

Io non mi muovo proprio da casa, ho il mare vicino per fortuna.
Ma, pigra come sono, non andavo in vacanza neanche prima di avere figli, quindi non mi pronuncio che è meglio.
Buone vacanze!