venerdì 22 luglio 2011

Senza paracadute... o quasi.

...
Io sono una che fa le liste. Ecco, l'ho detto.

E mi piacerebbe essere la mamma sportiva che "prende e parte", che "quello che non ci siamo portati ci compriamo là", che insomma non si fa troppe pippe ment paranoie quando si tratta di fare le valigie per staccare un po' la spina. Ma invece no, sono una secchiona inside. Ho la lista delle cose da portare quando parto per le vacanze salvata tra i Google Documents, ogni anno la salvo con nome e la aggiorno. Lo so, mandano alla neuro per molto meno.

Comunque oggi no.

Perchè YY l'altro ieri mi ha detto "Non te lo sto chiedendo, lo facciamo e basta".
Perchè la prospettiva di due/tre giorni fuori città mi alletta parecchio, visto che per le ferie vere c'è ancora da aspettare un po'.
Perchè voglio vedere la faccia di NonnoZino e Nonna Iaia che, ignari, si vedranno arrivare i nipoti tra capo e collo. Che bella sorpresa, eh? Vabbè, ci fermiamo solo fino a domenica, dopo possono riprendere la loro vacanza-recupero forze.
Perchè, soprattutto, già lo so quanto saranno contenti LORO.

E così, tra cinque minuti ,YY nano- e valigio- munito mi passa a prendere in ufficio e partiamo.
Così, con un giorno di preavviso, cotta e mangiata. Voglio una Vita spericolata.

Ahem, sì, più o meno.
Perchè... non ve l'ho detto?

Andiamo a Carlo.

1 commento:

gemellina ha detto...

Idem, anche io sono una che fa le liste... e nonostante le liste regolarmente dimentica qualcosa di essenziale a casa!!! Invidio tanto quelle che prendono e partono con quattro cose... noi ogni volta che ci muoviamo anche solo per il weekend abbiamo la macchina carica. un abbraccio e buon weekend allora