venerdì 12 agosto 2011

Quando ti si rompe una scarpa

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In questo periodo non sono molto fortunata con le scarpe.

Chi mi segue su Twitter (ha ha!) ricorderà che, qualche settimana fa, mi hanno rubato le scarpette dei Nanipiccoli da sotto il passeggino, che la notte viene parcheggiato nell'androne di casa perchè, come ogni passeggino gemellare che si rispetti, non entra in ascensore. Non chiedetemi perchè le amate "ppappe" erano lì sotto, invece che ai piedini dei miei insofferenti bambini, tanto non ve lo dirò.

Ma sto divagando.

Dicevo che, nella mia gloriosa carriera di pasticci nel percorso casa-ufficio, questa perla mi mancava.

Camicia bianca con goccia di caffè, celo.
Pantaloni con macchiolina inequivocabile, celo.
Uscita con due scarpe diverse (variante: in ciabatte), celo.
Dimenticato a casa patente, cellulare, portafogli, chiavi di casa, naturalmente celo.

Epperò questa è stata tremenda.

Perchè c'è un senso di profonda impotenza nel camminare a piede nudo per le strade luride di questa città. Perchè che altro puoi fare? Saltellare fino a destinazione è al di là delle mie doti atletiche, quindi niente, ti dai un tono, provi a fare la vaga e ti avvii con il piede rattrappito e con la scarpa in mano bene in vista (per far vedere che mi si è rotta adesso eh? non ci sono uscita da casa).

E per fortuna che, per puro caso, ieri avevo qualcosa di più dei soliti 5 euri in tasca.
E per fortuna che ho trovato un negozio proprio lungo la strada, quindi adesso ho pure le scarpe nuove.
E per fortuna che la gente a Roma pensa solo ai fatti suoi, quindi magari non se ne sono accorti. O non tutti, almeno.

E per la serie "le morali di Treditutto", cosa ci insegna questa storia?

Non comprare mai scarpe di bassa qualità. Uhmmm... nònso.
Portati sempre dietro qualche euro in più per le emergenze. Pure.
Ma soprattutto, se devi rompere, perdere o farti fregare le scarpe, almeno aspetta i saldi.


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