lunedì 19 gennaio 2015

Continuare a giocare

Ho affrontato questo fine settimana senza grandi ambizioni. Del resto, è stato il terzo di fila trascorso quasi interamente in casa, grazie all'influenza che ha fatto il giro girotondo tra i nani (e speriamo che ora non ricominci).

Ho scoperto invece che si possono fare un sacco di cose piacevoli in un weekend casalingo, quali, in ordine sparso:

- giocare a Masterchef col pongo. I nani sono giudici severissimi ("questa insalata fa schifo, manca il sale e l'olio"), vogliono essere Carlo Cracco "perché è fico" e Joe Bastianich perché dice "tu vuoi che muoro?"; sono anche concorrenti molto creativi  ("questa è una pissa con una fazzina e intorno tanti dolsetti al soccolato") ma, soprattutto, rispondono sempre "Sì, chef" e "Subito, chef" - e scusate se è poco.

- ordinare pizze e supplì per la cena di sabato, e poi mangiarsi anche il dessert. Che tanto l'estate è ancora lontana.

- correre 10 km in una domenica mattina limpida e non così fredda. È la prima corsa dell'anno, ho saltato gli ultimi sabati per varie ed eventuali e mi mancava. Ah, quanto mi mancava.

- partecipare alla festa di compleanno di due compagni di Piccoloprincipe. Scoprire, parlando tra genitori, che gli altri bambini descrivono tuo figlio come un vulcano, un genio, un fuoriconcorso, un pazzo, un miglioreamico. Gonfiarsi di orgoglio.

- costruire da cima a fondo il Lego Star Wars ricevuto a Natale, trascorrendo un paio d'ore gomito a gomito con Piccoloprincipe mentre i nanipiccoli dormono. Passare pezzi, trovare incastri, sfiorare manine, chiacchierare e chiudere con un: "Bel lavoro, mamma, vero?"

- dipingere con i nanipiccoli due album di acquerelli. Spiegare che il pennello non è una zappa. Rispiegarlo.

- assistere al montaggio - smontaggio - rimontaggio del pagsol (puzzle) di Planes da parte dello Scricciolo. Applaudire.

- Interrogare su tabelline fino al sette, ascoltare poesia sull'inverno, controllare divisione in sillabe, calcolare quante settimane ci sono in un anno, verificare la scheda bibliografica per il sesto libro della biblioteca letto dall'inizio della scuola. Pensare che è vero, è proprio bravo.

- accendere quasi per niente tablet, TV,  Nintendo. Riconfermarsi che è sempre una buona idea.

- pensare fugacemente che in 48 ore quasi interamente passate in casa avrei potuto stirare, sbrinare il freezer, stendere due lavatrici, attaccare i bottoni ai grembiulini del Morbido, riordinare i giocattoli, cucinare e surgelare per la settimana entrante.

- Scacciare il pensiero precedente con un sorriso e continuare a giocare.

1 commento:

Gio ha detto...

L'accensione di tablet e TV è inversamente proporzionale al numero di capi stirati e freezer sbrinati... ottima scelta! ;)