lunedì 4 aprile 2011

Sunday Fairy Sunday

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Ieri siamo stati qui.

E siamo stati parecchio bravi perchè:

  • quando alle 7.00, puntuali come le tasse, i due nanipiccoli si sono svegliati in coro reclamando la colazione, non abbiamo ceduto alla tentazione di compiere il sacro rito della domenica mattina, ovvero "diamogli il latte, zitti e al buio, e facciamo finta che sia ancora notte". In genere, i due sprovveduti ci cascano, e ci concedono un altro po' di requie. Ma stavolta avevamo deciso di andare, pertanto NO.
  • abbiamo nutrito, lavato, vestito la prole e preparato il pranzo al sacco (sapientemente arricchito da generi di conforto che si sono rivelati utilissimi per corrompere i tre golosastri) in sole due ore. Alle 9.00 eravamo in macchina, carichi come muli di sacche e bambini, ma meno del solito. Dite che ci abbiamo messo troppo? Provate voi.
  • abbiamo sbagliato strada solo una volta, quindi decisamente sotto la media stagionale, e siamo quindi arrivati in tempo per la parata d'apertura, che ci avevano detto essere imperdibile; in effetti, bella davvero.
  • programma della giornata in una mano e piantina del parco nell'altra, siamo stati colti dal raptus del "una volta tanto che facciamo qualcosa, dobbiamo vedere tutto" e pertanto la nostra checklist suonava un po' minacciosa, più o meno così:  "Cenerentola: fatta, Pinocchio: fatto, Crudelia Demon: fatta"... e insomma ce li siamo fatti tutti.
  • ci siamo divisi equamente l'ambito ruolo di accompagnatore di Piccoloprincipe agli spettacoli e quello più ingrato di intrattenere i due piccoli semoventi, con una mano davanti e l'altra dietro (e non è un modo di dire - provate a voi a trovare un modo migliore per scarrozzare da soli due passeggini: io ne spingevo uno davanti con una mano e trascinavo il secondo dietro con l'altra mano). Inciso: perchè non abbiamo portato il passeggino gemellare? Perchè: se poi non passiamo dalle porte? (il gemellare è ingombrantino)  - Se poi Piccoloprincipe non vuole camminare? (il gemellare non ha la pedana per il fratellino) - Se poi dobbiamo cambiarli e non sappiamo dove appoggiarli? (il gemellare non si sdraia completamente). Sono solo alcuni dei mille simpatici quesiti che i genitori di gemelli devono affrontare molto spesso. Alè.
  • siamo tornati a casa in tempo per un un triplice bagnetto, una quintuplice (si dice?) cena e uno svenimento collettivo nei rispettivi letti ad un orario congruo con l'incipiente inizio di settimana.
E insomma, Piccoloprincipe se l'è goduta davvero tanto, ha riso di gusto alle battute di Frankenstein e ha applaudito Zorro, si è intimidito di fronte a Biancaneve e ha sfiorato con ossequiosa deferenza l'uncino dell'omonimo Capitano, ha corso a perdifiato sotto un cielo tanto azzurro che sembrava finto e ha concesso i suoi diritti di immagine solo al Mago Merlino e alla Regina Grimilde (evidentemente il mondo della magia, bianca o nera che sia, ha il suo fascino).

Una menzione d'onore per i nanipiccoli: l'intenzione era di lasciarli ai nonni per poterci dedicare con tranquillità solo al primogenito (una volta ogni tanto ci vuole), ma, essendo stati gentilmente rimbalzati, non ci hanno fatto rimpiangere la (non)scelta: sono stati davvero bravi.

E infine noi: ci siamo divertiti tanto a tornare un po' bambini, e ci ha fatto bene questo sentirci "capaci" di riuscire a fare cose anche con tre bimbi piccoli, che per molti sarà pure una cosa normale, ma per noi tanto facile non è.

Epperò, alla fine, neanche impossibile.

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