mercoledì 27 aprile 2011

La storia di BB

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Ho maturato una mia personale teoria (ebbene sì, non c'ho niente da fare nella vita e pertanto elaboro teorie): al mondo esiste un numero limitato, sebbene molto elevato, di caratteri fisici - una certa piega delle labbra, una determinata forma del naso, un preciso taglio degli occhi - che si ripetono e si rincorrono sui nostri volti non solo per ovvie ragioni di ereditarietà, ma anche in maniera del tutto casuale, tra persone lontanissime tra loro, che neanche si conoscono.

Mi capita spesso di incrociare persone che, in questo senso, "assomigliano" in maniera incredibile a qualcuno che ho conosciuto in passato e che è stato per me una presenza importante: quando succede, il ricordo parte senza che io possa in alcun modo fermarlo, e mi invade. Un po' come funziona con gli odori.

Tutta questa premessa per dire che ieri, in metropolitana, c'era una donna con gli stessi-identici occhi di BB, seduta davanti a me.

Quando l'ho conosciuta, BB aveva trent'anni, i capelli biondi, gli occhi verdi ed era uno schianto.
BB era impulsiva e coraggiosa, sensibile e intelligente, passionale e gaudente.
BB mi ha insegnato un sacco di cose sul lavoro, gli uomini e il vino.
BB amava il suo compagno, il buon cibo e viaggiare.
Con BB ed altre colleghe ci siamo perse di vista per un po', poi una sera siamo uscite a cena insieme e lei ci ha raccontato di avere una cosa brutta alla testa, e che di lì a un mese si sarebbe operata. Così, con parole leggere e giuste, mentre mangiava il dolce, ma con la voce che tremava un po'.
Il giorno prima dell'operazione ero con BB, in ospedale: i capelli non c'erano più, ma lei non era mai stata così bella.

Oggi BB sta bene, ha due bambini che le riempiono la vita e lunghissimi capelli come l'oro.

Ci siamo un po' perse, di nuovo, ma oggi il mio pensiero va a lei, alla mia amica coraggiosa, che ha sconfitto il male guardandolo dritto negli occhi.

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