Poi andrei dalla me stessa di 6 anni fa a dirle di non preoccuparsi, il piccolo che ha nella pancia è sano e ci sente benissimo.
Direi alla me stessa di 5 anni fa di buttare via quella bilancia, e goderselo di più, questo benedetto allattamento, e a quella di 4 anni fa che un giorno Piccoloprincipe chiederà per cena risotto al pomodoro e pollo, e se metterà in bocca un pezzo più grosso non vomiterà.
Rassicurerei la me stessa di 3 anni fa che anche il gemellino piccolo, quello in basso, a sinistra e già cefalico, ce la farà.
Abbraccerei forte la me stessa di 2 anni fa, perchè quella fase è stata durissima, ma passerà, e un giorno, che lei ci creda o no, i Nanipiccoli cresceranno, e allora potrà respirare un po'.
Alla me stessa di un anno fa direi quello che aveva bisogno di sentirsi dire: che è brava, che se la sta cavando egregiamente, che non importa se qualche volta inciampa, perchè poi si rialza sempre.
E adesso, per par condicio, vorrei che arrivasse qui la me stessa di "tra qualche anno", a dirmi che ce la faremo, che andrà tutto bene. E che mi desse anche un po' il cambio, già che ci siamo, perchè la me stessa di adesso è stanchissima.
3 commenti:
bello questo post...se non arriva la te stessa di fra qualche anno fa lo stesso se te o dico io che ce la farai?:-P
A volte, quando si pensa che non c'è via d'uscita, bisogna fare un atto di coraggio.
E chiedere aiuto. Perchè quella di "tra qualche anno" non arriverà. Per la mia esperienza ti dico che noi donne siamo in gambissima, ma, a volte, per farcela da sole, abbiamo bisogno di qualcuno che abbia fiducia in noi e ci dica: ce la farai; e ci sostenga. E se non c'è...bisogna cercarsela.In bocca al lupo.
Mi hai fatto venire la pelle d'oca! In questo momento le tue parole sono perfette anche per me!
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