venerdì 17 giugno 2011

Ponte ponente e ponteppì

...
Ok, il ponte del 2 giugno ve lo racconto adesso.
Perchè io non ci riesco a bloggare a comando, e la settimana scorsa non ero proprio dell'umore giusto; adesso va meglio, sì molto meglio... e quindi parliamone, di questo lungo week-end di totale relax (ah ah ah! però Dio come suonerebbe bene).

Dove
Senigallia, spiagge di velluto lunghissime, ampio bagnasciuga per far giocare i nani, giostrine sulla spiaggia e parco giochi a due passi dall'albergo con "la balena gigante che mi inghiotte dalla bocca e mi fa uscire dal".
E che vuoi di più dalla vita? A parte una tata, certo.

Quanti
Il fatto è che è inutile stare a raccontarsela, che dove si mangia in due si mangia anche in tre (specie poi se uno dei tre NON mangia proprio), non è vero manco pe' gnente.
Due non è uguale a tre.
"Allora io porto Piccoloprincipe alle giostrine, tu guarda lo Scricciolo che sta giocando in riva al mare."
"Ok... e il Morbido? Oddio il Morbido si sta ingozzando di sabbia! Fermo, fermo!"
"Dov'è lo Scricciolo?"
"Lo Scricc... era qui. Ah eccolo. Si sta tuffando. Di testa."
E' inutile, uno vi avanzerà sempre.

Momenti Giù
Il delirio vero però era a tavola.
Il Morbido aveva puntato i due vecchiatti del tavolo accanto. Risultato: lui sempre girato dall'altra parte e lancio molesto di oggetti contundenti (ahem, signori cari, se continuate a raccoglierli e ridarglieli perchè quantècarino, lui continuerà a tirarli. Per sempre. Il concetto di "infinito", a un Morbido con gli occhi enormi e senza fondo, non incute alcun timore).
Intanto, lo Scricciolo inaugurava la sua battaglia per la libera detenzione di posate taglienti ad uso personale; non contento, nel frattempo, perfezionava l'arte di liberarsi dalle cinghie del seggiolone con una tale velocità che Harry Houdini je fa' un baffo.
Sui pasti consumati da Piccoloprincipe, infine, mi concedo solo due parole: mutismo e rassegnazione (nostri).

Momenti Su
Le loro facce. Quanto erano contenti.
Loro divertiti, curiosi, sorridenti, fradici, bellissimi, addormentati, panati, scatenati.
Lo Scricciolo che gioca spericolato tra le onde (e invece ha paura del bagnetto, mah!), il Morbido con la bandana che si pavoneggia trotterellando per la spiaggia, Piccoloprincipe che non vorrebbe mai fermarsi, mai smettere, mai tornare... giocare, giocare sempre.
E poi staccare, per qualche giorno, dal solito vortice.
Vedere un posto nuovo, camminare tutti insieme senza fretta.
E scoprire che ce la facciamo anche da soli.

E infine
E infine, un plauso sincero ai tre nani glielo devo proprio fare.
Nonostante il viaggio, nonostante il cambiamento d'aria e di abitudini, nonostante la convivenza in cinque in una stanza, nonostante i km macinati nell'arco di quattro giorni, non hanno perso un'ora di sonno, pisolino pomeridiano compreso.

Bravi bimbi, forse in vacanza quest'estate vi ci portiamo.

1 commento:

Slela ha detto...

Senigallia!!! Ottima scelta!
Sarà che abito lì vicino...