mercoledì 8 giugno 2011

Succede

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Dovrei proprio scrivere del ponte ponente e ponteppì in trasferta al mare con i tre mocciosi… ma oggi non posso, perché ieri sera ho saputo questo.

Succede.

Succede che, dopo trent’anni, tuo figlio ti dice una cosa che non immaginavi.
Succede che lo ami, certo che lo ami, ma a fare la moderna proprio non ce la fai.
Succede che allora fai finta di niente, cioè tu lo sai, tuo marito lo sa, anche gli altri lo sanno, ma non se ne parla di parlarne.
Succede che allora si soffre, perché ogni giorno che passa è una bugia raccontata a se stessi, e di giorni ne passano tanti.

Poi succede che a casa di tuo figlio si rompe il bagno – ebbene sì, è vita vera, e le cose importanti succedono anche così.

Succede che chiami tuo figlio e gli dici “Allora vieni a stare qua per qualche giorno?” e lui ti risponde “Mamma, lo sai che non sto da solo”.
Succede che metti giù il telefono senza dire niente.
E poi succede che, il giorno dopo, lo richiami e gli dici “Venite a cena stasera? Così poi puoi fermarti a dormire qui con lui.”

Succede davvero. Così.

Perché anche se non sei sportiva, non sei moderna, non sei emancipata e continui a pensare che questo non è quello che volevi per tuo figlio, lui è tuo figlio. E tu sei sua madre.

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